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9 OTTOBRE – AL TRAMONTO – LA CITTÀ RIFLESSA NELL’ACQUA – IL PO, I CANOTTIERI E IL PARCO DEL VALENTINO

Il prezzo originale era: 32,00 €.Il prezzo attuale è: 30,00 €.

Ritrovo ore 18.00, Ponte Balbis (Corso Bramante angolo Piazza Scevola), durata del tour 2.00 ore circa.

Quota di partecipazione 30  euro a persona

Minimo 8 partecipanti 

 

Descrizione

PROGRAMMA

Una passeggiata letteraria lungo le sponde del Po per esplorare il cuore verde di Torino. L’itinerario comincia da Ponte Balbis e prosegue lungo la sponda del fiume verso Ponte Isabella, porta d’accesso al maestoso Parco del Valentino, luogo in cui natura, grande architettura e tradizione fluviale si fondono in un’atmosfera da romanzo. Addentrandoci nel verde del parco, scopriremo la Fontana dei 12 Mesi, il Giardino Roccioso con le poetiche panchine d’autore di Rodolfo Marasciuolo, e luoghi di cultura iconici come Torino Esposizioni — futura sede della Biblioteca Civica —, l’affascinante Borgo Medievale di D’Andrade e la Promotrice delle Belle Arti.

Fin dall’Ottocento, questo tratto di fiume è la culla del canottaggio italiano: è proprio qui che sono nati i primi circoli remieri della penisola, veri e propri custodi della vita sociale, sportiva e culturale della Torino sabauda, capaci di plasmare l’identità del fiume e il rapporto indissolubile tra i cittadini e le sue acque.

Tra le specie rare dell’Orto Botanico e la magnificenza del Castello del Valentino, racconteremo lo spirito tenace e operoso dei torinesi (bogianen), per poi terminare la nostra passeggiata con un aperitivo al tramonto alla storica Reale Società Canottieri Cerea.

I giardini del Valentino meritano, assieme ai parchi cittadini, una visita esclusiva. Come per il gusto, il verde è un saldo principio della cura sabauda. Quando, in primavera, la vegetazione rifiorisce esuberante e scomposta, i cittadini di Torino si premurano subito di segnalare al Comune tutti i luoghi in cui il verde non è così curato. Torino vuole corrispondere alla sua immagine di cura, ce l’ha nel cuore.

Continuando a camminare, ci avvicineremo al cuore della città, dove solo scostandoci di poco ci sarebbe da scrivere e scrivere. Ma per non perdere il nostro punto di vista, continueremo a lanciare suggestioni, piccoli inviti, mantenendo la cura di invitarvi a tante soste.