Il prezzo originale era: 32,00 €.30,00 €Il prezzo attuale è: 30,00 €.
Ritrovo ore 18.00, Laghetto Italia 61, corso Unità d’Italia, durata del tour 2.00 ore circa.
Quota di partecipazione 30 euro a persona
Minimo 8 partecipanti
PROGRAMMA
Una passeggiata dedicata alla Torino industriale, ai grandi parchi cittadini e al rapporto tra la città e il suo fiume. Aperitivo presso il K2.
Questa passeggiata letteraria prende il via dal laghetto di Italia 61, in corso Unità d’Italia, un tempo sormontato da una avveniristica monorotaia. Si percorrerà la pista ciclopedonale della Turin Marathon per esplorare l’anima industriale e narrativa di Torino lungo le sponde del Po. Il percorso regala una vista suggestiva sullo skyline del modernismo, tra le storiche architetture di Italia ’61 e i primi grattacieli simbolo del boom economico. Proseguendo verso nord si incontra il Ponte Balbis, legato alla memoria dell’antica borgata delle Molinette e dei suoi mulini ad acqua celebrati da autori come Edmondo De Amicis. L’itinerario si conclude con un aperitivo al tramonto presso il circolo K2
Siamo poco sopra il pelo dell’acqua, seguendo un percorso ciclopedonale, ma volgiamo lo sguardo in alto. Vediamo le colline, vediamo le montagne. Vediamo anche i grattacieli. Anche se a Torino non sono numeroso. Lo skyline cittadino.
Mentre si scende il fiume, si incontra il primo toret (ne incontreremo numerosi altri disseminati a Torino), vero simbolo della città. Il toret si trova vicino al sentiero per la passerella Italia 61. Per rendere l’idea dell’importanza di queste fontanelle pubbliche, basti pensare che esiste anche un’associazione (I love toret) che permette ai cittadini di adottarne uno e fare in modo che chi lo desidera possa prendersi cura di uno dei simboli classici della storia di Torino.
Lasciati i grattacieli torniamo alle cime delle montagne. Se c’è un punto di un punto privilegiato da cui andremo a vederle, oltre ai diversi punti panoramici tra le colline, è sicuramente il Monte dei Cappuccini. È però assolutamente incredibile poterle guardare dall’acqua, quando si ha il privilegio di salire su una barca di canottaggio. Sembra di stare in un cerchio perfetto, tra le sponde e la città, tra le montagne e la collina, in mezzo il fiume.