Prenotazioni Online

Sale

20 SETTEMBRE – DI DOMENICA – EDMONDO DE AMICIS RACCONTA TORINO – LA CITTÀ VISTA DAL TRAM

Il prezzo originale era: 32,00 €.Il prezzo attuale è: 30,00 €.

Ritrovo ore 10.00, Stazione Porta Nuova, Corso Vittorio Emanuele, Torino

Quota di partecipazione 32 euro a persona

Numero minimo di partecipanti 4

Descrizione

PROGRAMMA

L’itinerario ripercorre la città con gli occhi dell’autore de La carrozza di tutti. La Torino di Edmondo De Amicis, che la osserva per un anno intero a bordo del tranvai, è la visione da cui si parte per indagare la Torino letteraria di fine Ottocento.

Guidati dalla mappa ideale che lo scrittore disegna della città, si andrà alla riscoperta dei suoi luoghi tra centro, quartieri, cinta daziaria. Il suo sguardo individua e mette a nudo alcuni caratteri che, allora come adesso, rendono Torino riconoscibile tra architetture, luoghi, quartieri.

A bordo di un tram storico, la circolare 7, progettata come un vero “museo in movimento”, sarà possibile ripercorrere una delle 15 linee di cui il “cronista” De Amicis narra il tracciato, la mitica “Linea dei Viali”, in servizio dal 1893: un unico percorso circolare lungo i grandi viali perimetrali che attraversa il centro storico passando per la stazione di Porta Nuova.

Al termine aperitivo allo storico Caffè Elena 1889, salotto di Piazza Vittorio Veneto con vista Gran Madre, per un assaggio del Vermouth della casa, la sua arma migliore… “Come Parigi ha l’ora dell’assenzio, Torino ha l’ora del Vermut”. Un modo per ritrovare la Torino di De Amicis e immaginare con lo scrittore anche la Torino del futuro.

Certo, un italiano che arrivi qui con l’idea di trovare una città uggiosa, e un po’ triste, come certi stranieri la definiscono – un villaggio ingrandito – un mucchio di conventi e di caserme – deve provare un disinganno piacevole, uscendo dalla stazione di Porta Nuova, in una bella mattinata di primavera. Alla vista di quel grande corso, lungo quanto i Campi Elisi di Parigi, chiuso a sinistra dalle Alpi, a destra dalla collina, davanti a quell’infilata di piazze, a quelle fughe di portici, a quel verde rigoglioso, a quella vastità allegra, piena di luce e di lavoro, deve esclamare – è bello – o tirare almeno uno di quei larghi respiri che equivalgono ad una parola d’ammirazione.

Edmondo De Amicis, Ricordi del 1870-1871

Costretto a star sempre dentro al carrozzone, scopro che riescono bellissimi, all’apparire improvviso del sole, certi prospetti della città, veduti nel vano delle due porticine che li racchiudono come in una cornice oscura, trovano all’occhio come il far cannocchiale della mano davanti a certi particolari di un quadro. Quante piccole meraviglie!

Edmondo De Amicis, La carrozza di tutti, 1871