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18 APRILE – IN COLLABORAZIONE CON L’ASSOCIAZIONE AMICI VILLA DELLA REGINA ITINERARIO ALLA RISCOPERTA DELLA TORINO “SCHIVA E INTELLIGENTE” DI ITALO CALVINO. LA CITTÀ IN COMPAGNIA DI MARCOVALDO E DI ALTRI PERSONAGGI DI FANTASIA

Il prezzo originale era: 38,00 €.Il prezzo attuale è: 35,00 €.

18 APRILE

Ritrovo ore 10.30, Villa della Regina, Strada comunale Santa Margherita 79, Torino

Quota di partecipazione 35 euro a persona

Per i soci dell’associazione Amici Villa della Regina, 30 euro a persona

Numero minimo di partecipanti: 10

Esaurito

Descrizione

PROGRAMMA

La passeggiata ripercorre le memorie letterarie dell’intero quartiere di Vanchiglia, dalla collina al lungo Po, tra le vie dell’antico Borgo riedificato nell’Ottocento per raggiungere la Mole Antonelliana. Al termine, aperitivo presso la caffetteria Share Wood e la sua betulla, tana perfetta per tutti i bambini sperduti e gli eterni Peter Pan.

“Torino ha certe virtù non dissimili da quelle della mia gente, e mie favorite: l’assenza di schiume romantiche, il far affidamento soprattutto sul proprio lavoro, una schiva diffidenza nativa, e in più il senso sicuro di partecipare al vasto mondo che si muove e non alla chiusa provincia, il piacere di vivere temperato d’ironia, l’intelligenza chiarificatrice e razionale.”

“Il pomeriggio d’un sabato, appena furono guariti, Marcovaldo prese i bambini e li condusse a fare una passeggiata in collina. Per raggiungere le pendici fecero un lungo tragitto su un tram affollato […]. A poco a poco, il tram si svuotò; ai finestrini finalmente sgombri apparve un viale che saliva. Così giunsero al capolinea e si misero in marcia.Vivo in una gelida soffitta torinese, tiro la cinghia: scrivere è il mestiere più squallido.”

Allora, usciti appena fuori di città, incominciò a capire cos’è un fiume. Anzi, già quando aveva preso con Dario la barca alla calata, aveva visto l’acqua verde e oro per il sole che ci batteva sopra, e l’aveva riconosciuto come acqua e il viavai che c’era per il fiume, di tipi in barca, molti già in costume, e ragazze in prendisole che strillavano e le sei remi dei canottieri «hop hop», che arrivavano con quella vogata che sfiora appena l’acqua, gli richiamava alla mente il mare all’epoca dei bagni, ma là era uno sguazzare sparpagliato, mentre qui è tutto un suo giù per la corrente.

Italo Calvino, I giovani del Po, “Officina”, gennaio 1957