Il prezzo originale era: 30,00 €.25,00 €Il prezzo attuale è: 25,00 €.
Tour Narrativo alla riscoperta dei luoghi di Fruttero&Lucentini. La donna della domenica, uno spaccato di Torino negli anni Settanta.
Ritrovo ore 10.30 Antica Tettoia dell’Orologio di Porta Palazzo, Piazza della Repubblica, Torino
Quota di partecipazione: 25 euro a persona
Numero minimo di partecipanti: 4
VENERDÌ 8 MAGGIO | 16.00 – 18.30
SABATO 9 MAGGIO | 10.30 – 13.00
VENERDÌ 22 MAGGIO| 16.00 – 18.30
SABATO 23 MAGGIO | 16.00 – 18.30
VENERDÌ 29 MAGGIO | 16.00 – 18.30
Esaurito
Sulle orme della coppia del “giallo”, intraprenderemo un viaggio nel tempo nella Torino degli anni Settanta, alla riscoperta dei luoghi simbolo e delle atmosfere di quell’epoca, raccontati dalla sapiente penna della coppia Fruttero&Lucentini ne La donna della domenica.
Guidati dalle descrizioni dei luoghi e dei personaggi del romanzo, avremo l’occasione di rivivere le contraddizioni di una società in trasformazione: la Torino elegante e raffinata dei salotti borghesi, con le sue ville sulla collina e i suoi circoli esclusivi da un lato, la Torino popolare, dei mercati rionali, delle fabbriche e delle periferie in espansione.
Il tour si concluderà al Circolo dei lettori e delle lettrici, via Bogino 9, dove il consiglio è di visitare la mostra “Il Club Fruttero“, (ingresso libero), un allestimento immersivo, tra scritti, documenti, libri e memorabilia, per conoscere il mondo dello scrittore, “artigiano della scrittura”, come amava definirsi lui stesso. Per chi fosse interessato è possibile concludere il tour con apericena letteraria da Barney’s, prenotazione obbligatoria, non inclusa nella quota di partecipazione.
VENERDÌ 8 MAGGIO | 16.00 – 18.30
SABATO 9 MAGGIO | 10.30 – 13.00
VENERDÌ 22 MAGGIO| 16.00 – 18.30
SABATO 23 MAGGIO | 16.00 – 18.30
VENERDÌ 29 MAGGIO | 16.00 – 18.30
Ogni tour verrà confermato con un numero minimo di 4 partecipanti
Attraverso libri, taccuini, manoscritti, lettere e materiali originali dell’Archivio Fruttero conservato dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori – insieme a documenti e oggetti custoditi dalle eredi – il percorso invita a entrare nel laboratorio dello scrittore: leggere, scegliere, discutere, prendere posizione.
Altre città regalavano al primo venuto splendori e incantamenti, esaltanti proiezioni verso il passato o l’avvenire, febbrili pulsazioni, squisiti stimoli e diversivi; altre ancora offrivano riparo, consolazione, convivialità immediate. Ma per chi, come lui, preferiva vivere senza montarsi la testa, Torino, doveva riconoscerlo, era tagliata e squadrata su misura. A nessuno, qui, era consentito farsi illusioni: ci si ritrovava sempre, secondo la feroce immagine dei nativi, al pian dii babi, al livello dei rospi. Si ripeté più volte la frase, con una specie di acre compiacimento: sapere, e mai dimenticare, di essere al pian dii babi; nient’altro in fondo pretendeva da te la città, che poi, una volta fatta la burbera tara del creato, stabilito il peso netto tuo e dell’universo, ti spalancava, se volevi profittarne, i suoi infiniti, deliranti spacchi prospettici.
Fruttero&Lucentini, La donna della domenica, Mondadori, Milano 1972