Il prezzo originale era: 78,00 €.70,00 €Il prezzo attuale è: 70,00 €.
Ritrovo Ore 10.00, Santo Stefano Belbo, Piazza Umberto I, fronte Infopoint
Quota di partecipazione 70 euro
La quota comprende: guida naturalistica ambientale che ci accompagnerà durante la passeggiata; pranzo presso la cantina “Le Rocche di Moncucco”, con visita all’azienda vitivinicola, nel cuore del “Moscato d’Asti”; ingresso alla Fondazione Cesare Pavese e visita al Museo a lui dedicato.
Prenotazioni entro il 20 maggio
Minimo 16 partecipanti
Le Langhe di Cesare Pavese. Tour tra le colline e vigneti, sulle orme dei protagonisti de La luna e i falò, per riscoprire i luoghi, i personaggi e i miti dell’immaginario di Cesare Pavese e della sua terra. Pranzo in cantina con proposte enogastronomiche langarole.
PROGRAMMA
In mattinata Passeggiata con guida naturalistica ambientale tra vigne e sentieri alla scoperta di miti, suggestioni e sapori delle Langhe lungo uno degli itinerari del MOM – Multimedia Outdoor Museum – tra quelle dolci colline protagoniste del suo immaginario poetico. Ci attende un viaggio virtuale nel mondo della canzone d’autore, attraverso artisti che hanno caratterizzato la scena musicale italiana e che affondano le loro radici o sono collegati al mondo di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio UNESCO.
Pranzo Al termine della passeggiata, sosta presso la cantina “Le Rocche di Moncucco”, con visita all’azienda vitivinicola, nel cuore del “Moscato d’Asti” e pranzo con proposte enogastronomiche del territorio.
Nel pomeriggio, visita alla Fondazione Cesare Pavese e a seguire incontro con il direttore della Fondazione Pier Luigi Vaccaneo, per “rileggere” le opere dello scrittore in chiave contemporanea, ripercorrendo le vicende umane e professionali di Pavese e i suoi “luoghi dell’anima”, tra libri autografati, prime edizioni, edizioni straniere, oggetti personali e installazioni che invitano il visitatore a leggere tra le righe delle opere dello scrittore, per coglierne le riflessioni più intime.
Rientro a Torino previsto entro le 19.30.
Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti