Il prezzo originale era: 32,00 €.28,00 €Il prezzo attuale è: 28,00 €.
22 MARZO
TORINO LETTERARIA Alla riscoperta dei luoghi di Fruttero&Lucentini. La donna della domenica, uno spaccato di Torino negli anni Settanta
Ritrovo ore 15.00, Piazza dell’Arsenale, Torino
Quota di partecipazione 28 euro a persona
Numero minimo partecipanti 8
Esaurito
PROGRAMMA
Sulle orme della coppia del “giallo”, intraprenderemo un viaggio nel tempo nella Torino degli anni Settanta, alla riscoperta dei luoghi simbolo e delle atmosfere di quell’epoca, raccontati dalla sapiente penna della coppia Fruttero&Lucentini nella Donna della domenica.
Esplorando le strade, i palazzi, i quartieri della città e i segreti che nasconde, scopriremo come la città si sia trasformata nel corso degli anni, mantenendo intatto il suo carattere unico e la sua identità inconfondibile, la sua sabaudità.
Guidati dalle descrizioni dei luoghi e dei personaggi del romanzo, avremo l’occasione di rivivere le contraddizioni di una società in trasformazione: la Torino elegante e raffinata dei salotti borghesi, con le sue ville sulla collina e i suoi circoli esclusivi da un lato, la Torino popolare, dei mercati rionali, delle fabbriche e delle periferie in espansione. Al termine, sosta per “una merenda reale” da Gelati Pepino 1884, locale storico della città e una delle gelaterie più longeve d’Italia.
Altre città regalavano al primo venuto splendori e incantamenti, esaltanti proiezioni verso il passato o l’avvenire, febbrili pulsazioni, squisiti stimoli e diversivi; altre ancora offrivano riparo, consolazione, convivialità immediate. Ma per chi, come lui, preferiva vivere senza montarsi la testa, Torino, doveva riconoscerlo, era tagliata e squadrata su misura. A nessuno, qui, era consentito farsi illusioni: ci si ritrovava sempre, secondo la feroce immagine dei nativi, al pian dii babi, al livello dei rospi. Si ripeté più volte la frase, con una specie di acre compiacimento: sapere, e mai dimenticare, di essere al pian dii babi; nient’altro in fondo pretendeva da te la città, che poi, una volta fatta la burbera tara del creato, stabilito il peso netto tuo e dell’universo, ti spalancava, se volevi profittarne, i suoi infiniti, deliranti spacchi prospettici.
Fruttero&Lucentini, La donna della domenica, Mondadori, Milano 1972