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21 FEBBRAIO – TOUR NARRATIVO TRA STORIA E POESIA SULLE ORME DI GUIDO GOZZANO, IL POETA DELLE PICCOLE COSE DI PESSIMO GUSTO. IL CASTELLO DI AGLIÈ E VILLA MELETO

Il prezzo originale era: 74,00 €.Il prezzo attuale è: 68,00 €.

21 FEBBRAIO

Ritrovo ore 10.00 ad Agliè, piazza del Castello.

Per i possessori della Carta Musei la quota di partecipazione è di 54 euro a persona.

Quota di partecipazione 68 euro a persona (senza Carta Musei).

Numero minimo di partecipanti: 10

Esaurito

Descrizione

PROGRAMMA

In mattinata visita al Castello di Agliè.

Esploreremo le sale storiche, i magnifici giardini e le preziose collezioni d’arte. Ascoltando i racconti sulla vita dei nobili e sull’architettura del castello, sarà come rivivere atmosfere e suggestioni dell’epoca

Situato nel comune di Agliè in provincia di Torino, è uno dei castelli più affascinanti del Piemonte. Eretto nel XII secolo a scopo difensivo, il castello ha assunto diverse funzioni e numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Nel XVII secolo, il castello subì importanti ristrutturazioni sotto la guida del duca Carlo Emanuele II di Savoia, che lo trasformò in una sontuosa residenza. Oggi, il Castello di Agliè è parte del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO e ospita un museo che racconta la storia della famiglia reale e della vita aristocratica

Pranzo alla trattoria Scudo di Francia, con proposte enogastronomiche locali.

Nel pomeriggio passeggiata fino a Villa Meleto, oggi Casa Museo. Accoglienza e introduzione sulla storia del Meleto, residenza estiva tanto cara al poeta delle “piccole cose di pessimo gusto”. Letture immersive ci accompagneranno durante la passeggiata per comprendere e approfondire il forte legame tra il Meleto e la poetica gozzaniana. Guido Gozzano lo descrive come rifugio dalla vita urbana e dalle sue complicazioni. La bellezza della natura, con i suoi colori e profumi, diventa una fonte di ispirazione e contemplazione per il poeta.

“Nel Meleto di Viù

Nel silenzio dolce del meleto in fiore,
dove il vento sussurra tra i rami d’amore,
i meli danzano al ritmo del sole,
un canto di vita che mai si console.

Petali bianchi come nuvole in volo,
profumi di frutta, un dolce assolo,
la luce si gioca tra foglie e frutti,
un quadro di pace, di sogni assoluti.

Sotto l’azzurro, l’anima si perde,
tra ombre danzanti e melodie verdi,
la mente si apre a ricordi lontani,
a storie di vita, di amori e di piani.

Ecco, una mela, rossa come il cuore,
un simbolo di vita, di gioia, di ardore,
la raccolgo in mano, ne assaporo il gusto,
un morso di dolcezza, un attimo giusto.

Nel meleto di Viù, dove il tempo si ferma,
la poesia si scrive, la vita si afferma,
un luogo di sogni, di bellezza infinita,
un angolo di mondo, dove l’anima è unita.

Rientro a Torino in serata