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10 MAGGIO – IN GITA AL LAGO D’ORTA CON GIANNI RODARI SULLE ORME DEL BARONE LAMBERTO

Il prezzo originale era: 82,00 €.Il prezzo attuale è: 60,00 €.

9 MAGGIO

Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l’isola di San Giulio

Numero minimo di partecipanti: 10

Quota di partecipazione a persona 60 euro

Descrizione

PROGRAMMA

Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l’isola di San Giulio

A Orta, splendido borgo sul lago, ci attende una piacevole e curiosa esperienza nel mondo di Gianni Rodari. Accompagnati dalla lettura animata del racconto C’era due volte il Barone Lamberto, andremo alla ricerca della casa del Barone, raggiungendo in battello l’Isola di San Giulio.

In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’isola di San Giulio. Sull’isola di San Giulio c’è la villa del Barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha 93 anni), assai ricco (possiede 24 banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore eccetera), sempre malato.

L’autore, nel racconto, disegna un territorio particolare accendendo i riflettori sulle sue caratteristiche uniche.

 L’isola di San Giulio sembra fatta tutta a mano, come un gioco di costruzioni. Metro per metro, secolo dopo secolo, dandosi il cambio, uomini e altri uomini le hanno dato forma con il loro lavoro. Se si vede del verde, la natura non c’entra: sono i giardini delle ville. Non si vedono rocce, ma pietre, mattoni, vetrate, colonne, tetti. L’insieme è compatto come i pezzi di un rompicapo. Di sera le differenze dei colori scompaiono, i profili si fondono, l’isola sembra un monumento in un sol blocco di pietra nera a guardia dell’acqua cupa. Da qualche finestra invisibile parte un raggio di luce, come un cordone gettato per tenere legata l’isola alla terraferma.

La villa di cui andremo a caccia è una sorta di casa museo che un giorno all’anno apre i cancelli e accoglie turisti e curiosi per permettere loro di visitare le collezioni del Barone: c’è quella di camomille, quella di ombrelli, di pittori olandesi del ‘600… Ma come stanno davvero le cose sull’isola?

Al termine della mattinata trasferimento a Omegna. Pranzo libero.

Nel pomeriggio, passeggiata letteraria “rodariana” nel Parco della Fantasia, museo a cielo aperto, “per riscoprire il più grande tesoro dentro se stessi: LA FANTASIA!”: un animatore del Parco, ci condurrà tra le vie della cittadina, alla scoperta dei luoghi rodariani. 

Partenza da dove tutto ha avuto inizio: la ex acciaieria Cobianchi, oggi sede del Parco della Fantasia. Si costeggerà la Nigoglia – il celebre fiume di Omegna che “va al contrario” – accompagnati da aneddoti, filastrocche, racconti. Tappa dopo tappa, si raggiungeranno il centro città, il lungolago, la zona “Vaticano”, la casa natale dello scrittore, le scuole elementari di Omegna e il Museo Rodari.

Saremo guidati in questo percorso museale studiato per creare un’esperienza multimediale coinvolgente, immersiva e accessibile a tutti, progettato con un’attenzione particolare verso il pubblico infantile ma capace di dialogare anche con un pubblico adulto e preparato.

La visita coniuga elementi fisici con video proiezioni digitali, componenti meccaniche per disegnare un percorso narrativo inedito sulla vita e la poetica di Gianni Rodari.

Saremo chiamati a metterci in gioco in prima persona “per attivare i racconti e i meccanismi narrativi delle installazioni, senza i quali il museo non avrebbe senso, resterebbe perennemente incompiuto”, in un percorso che non espone oggetti ma storie ed esperienze.

Rientro a Torino in serata