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	<title>Tour Narrativi | </title>
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	<description>Viaggi che raccontano, Esperienze che restano !</description>
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		<title>11 OTTOBRE &#8211; DI DOMENICA &#8211; ALLA RISCOPERTA DEI LUOGHI DI FRUTTERO&#038;LUCENTINI NELLA DONNA DELLA DOMENICA</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:33:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, </span><span style="font-size: 14pt">Antica Tettoia dell'Orologio di Porta Palazzo, Piazza della Repubblica, Torino</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA </span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Sulle orme della coppia del “giallo”, intraprenderemo un viaggio nel tempo nella Torino degli anni Settanta, alla riscoperta dei luoghi simbolo e delle atmosfere di quell’epoca, raccontati dalla sapiente penna della coppia Fruttero&amp;Lucentini nella <em>Donna della domenica.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Esplorando le strade, i palazzi, i quartieri della città e i segreti che nasconde, scopriremo come la città si sia trasformata nel corso degli anni, mantenendo intatto il suo carattere unico e la sua identità inconfondibile, la sua <em>sabaudità.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalle descrizioni dei luoghi e dei personaggi del romanzo, avremo l’occasione di rivivere le contraddizioni di una società in trasformazione: la Torino elegante e raffinata dei salotti borghesi, con le sue ville sulla collina e i suoi circoli esclusivi da un lato, la Torino popolare, dei mercati rionali, delle fabbriche e delle periferie in espansione. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Il tour si concluderà con un&#8217;Extra Vermouth Experience al Caffè Elena, caffè storico di Torino, in piazza Vittorio Veneto, proprio a fianco della <i>Casa della domenica</i> dove Franco Lucentini visse e in parte scrisse insieme a Fruttero &#8220;La donna della domenica&#8221;. Una targa è ben visibile nell’androne del palazzo. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Nella splendida cornice della piazza ottocentesca e della collina torinese</span><span style="font-size: 14pt"> il Caffè Elena – un tempo il bar preferito da Cesare Pavese – ha conservato immutati l&#8217;arredamento e l&#8217;atmosfera discreta del primo Novecento.</span></p>
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<p><span style="font-size: 14pt">L&#8217;insegna della ditta Carpano, dipinta su vetro nella lunetta della sovrapporta dell&#8217;ingresso, è un omaggio al suo fondatore Giuseppe Carpano che qui, tra il 1899 e il 1902, perfezionò la ricetta del suo vermouth, elisir di vino bianco ed erbe creato nel Settecento dal suo avo Antonio Benedetto, quel vermouth poi celebrato in tutto il mondo, e che idealmente ancora ne profuma le pareti.</span></p>
</div>
</div>
<div class="row col-md-12 mf-view-paragraph">
<div class="col-md-12">
<p>&nbsp;</p>
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</div>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Altre città regalavano al primo venuto splendori e incantamenti, esaltanti proiezioni verso il passato o l&#8217;avvenire, febbrili pulsazioni, squisiti stimoli e diversivi; altre ancora offrivano riparo, consolazione, convivialità immediate. Ma per chi, come lui, preferiva vivere senza montarsi la testa, Torino, doveva riconoscerlo, era tagliata e squadrata su misura. A nessuno, qui, era consentito farsi illusioni: ci si ritrovava sempre, secondo la feroce immagine dei nativi, </em>al pian dii babi<em>, al livello dei rospi. Si ripeté più volte la frase, con una specie di acre  compiacimento: sapere, e mai dimenticare, di essere al </em>pian dii babi<em>; nient&#8217;altro in fondo pretendeva da te la città, che poi, una volta fatta la burbera tara del creato, stabilito il peso netto tuo e dell&#8217;universo, ti spalancava, se volevi profittarne, i suoi infiniti, deliranti spacchi prospettici. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Fruttero&amp;Lucentini, <em>La donna della domenica</em>, Mondadori, Milano 1972</span></p>
<p style="text-align: justify">
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