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	<title>Tour Narrativi | </title>
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	<description>Viaggi che raccontano, Esperienze che restano !</description>
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		<title>27 SETTEMBRE &#8211; UNA GIORNATA CON &#8211; GIANNI RODARI SULLE ORME DEL BARONE LAMBERTO</title>
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		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l'isola di San Giulio</span></p>
<span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti: 10</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione a persona 60 euro</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l&#8217;isola di San Giulio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">A Orta, splendido borgo sul lago, ci attende una piacevole e curiosa esperienza nel mondo di Gianni Rodari. Accompagnati dalla lettura animata del racconto<em> C’era due volte il Barone Lamberto,</em> andremo alla ricerca della casa del Barone, raggiungendo in battello l’Isola di San Giulio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’isola di San Giulio. Sull’isola di San Giulio c’è la villa del Barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha 93 anni), assai ricco (possiede 24 banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore eccetera), sempre malato.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">L’autore, nel racconto, disegna un territorio particolare accendendo i riflettori sulle sue caratteristiche uniche.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em> </em></span><span style="font-size: 14pt"><em>L’isola di San Giulio sembra fatta tutta a mano, come un gioco di costruzioni. Metro per metro, secolo dopo secolo, dandosi il cambio, uomini e altri uomini le hanno dato forma con il loro lavoro. Se si vede del verde, la natura non c’entra: sono i giardini delle ville. Non si vedono rocce, ma pietre, mattoni, vetrate, colonne, tetti. L’insieme è compatto come i pezzi di un rompicapo. Di sera le differenze dei colori scompaiono, i profili si fondono, l’isola sembra un monumento in un sol blocco di pietra nera a guardia dell’acqua cupa. Da qualche finestra invisibile parte un raggio di luce, come un cordone gettato per tenere legata l’isola alla terraferma.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">La villa di cui andremo a caccia è una sorta di casa museo che un giorno all’anno apre i cancelli e accoglie turisti e curiosi per permettere loro di visitare le collezioni del Barone: c’è quella di camomille, quella di ombrelli, di pittori olandesi del ‘600… </span><span style="font-size: 14pt">Ma come stanno davvero le cose sull’isola? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine della mattinata trasferimento a Omegna. Pranzo libero.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel pomeriggio, passeggiata letteraria “rodariana” nel Parco della Fantasia, museo a cielo aperto, “per riscoprire il più grande tesoro dentro se stessi: LA FANTASIA!”: un animatore del Parco, ci condurrà tra le vie della cittadina, alla scoperta dei luoghi rodariani. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Partenza da dove tutto ha avuto inizio: la ex acciaieria Cobianchi, oggi sede del Parco della Fantasia. Si costeggerà la Nigoglia – il celebre fiume di Omegna che “va al contrario” – accompagnati da aneddoti, filastrocche, racconti. Tappa dopo tappa, si raggiungeranno il centro città, il lungolago, la zona “Vaticano”, la casa natale dello scrittore, le scuole elementari di Omegna e il Museo Rodari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Saremo guidati in questo percorso museale studiato per creare un’esperienza multimediale coinvolgente, immersiva e accessibile a tutti, progettato con un’attenzione particolare verso il pubblico infantile ma capace di dialogare anche con un pubblico adulto e preparato.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">La visita coniuga elementi fisici con video proiezioni digitali, componenti meccaniche per disegnare un percorso narrativo inedito sulla vita e la poetica di Gianni Rodari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Saremo chiamati a metterci in gioco in prima persona “per attivare i racconti e i meccanismi narrativi delle installazioni, senza i quali il museo non avrebbe senso, resterebbe perennemente incompiuto”, in un percorso che non espone oggetti ma storie ed esperienze.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Rientro a Torino in serata</span></p>
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