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	<title>Tour Narrativi | Prenotazioni Online</title>
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	<description>Viaggi che raccontano, Esperienze che restano !</description>
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	<title>Tour Narrativi | Prenotazioni Online</title>
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	<item>
		<title>GIFT CARD Tour Narrativi 150€</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/gift-card-tour-narrativi-150/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 09:02:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GIFT CARD Tour Narrativi 50€</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/gift-card-tour-narrativi-50/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GIFT CARD Tour Narrativi 100€</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/gift-card-tour-narrativi-100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 07:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>31 OTTOBRE &#8211; TOUR NARRATIVO TRA STORIA E POESIA SULLE ORME DI GUIDO GOZZANO, IL POETA DELLE PICCOLE COSE DI PESSIMO GUSTO. IL CASTELLO DI AGLIÈ E VILLA MELETO</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/31-ottobre-tour-narrativo-tra-storia-e-poesia-sulle-orme-di-guido-gozzano-il-poeta-delle-piccole-cose-di-pessimo-gusto-il-castello-di-aglie-e-villa-meleto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:37:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 ad Agliè, piazza del Castello.</span></p>
<span style="font-size: 14pt">Per i possessori della Carta Musei la quota di partecipazione è di 54 euro a persona.</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 68 euro a persona (senza Carta Musei). </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti: 6</span></p>
<p style="text-align: justify"></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">In mattinata visita al Castello di Agliè.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Esploreremo</span><span style="font-size: 14pt"> le sale storiche, i <strong>magnifici giardini</strong> e le <strong>preziose collezioni d’arte</strong>. Ascoltando i racconti sulla vita dei nobili e sull’architettura del castello, sarà come rivivere atmosfere e suggestioni dell&#8217;epoca</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Situato nel comune di Agliè in provincia di Torino, è uno dei castelli più affascinanti del Piemonte. Eretto nel XII secolo a scopo difensivo, il castello ha assunto diverse funzioni e numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Nel XVII secolo, il castello subì importanti ristrutturazioni sotto la guida del duca Carlo Emanuele II di Savoia, che lo trasformò in una sontuosa residenza. Oggi, il <strong>Castello di Agliè è parte del Patrimonio Mondiale dell&#8217;UNESCO</strong> e ospita un museo che racconta la storia della famiglia reale e della vita aristocratica</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Pranzo alla trattoria Scudo di Francia, con proposte enogastronomiche locali.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel pomeriggio <strong>passeggiata fino a Villa Meleto, oggi Casa Museo. Accoglienza e introduzione sulla storia del Meleto, residenza estiva tanto cara al poeta delle &#8220;piccole cose di pessimo gusto&#8221;</strong>. Letture immersive ci accompagneranno durante la passeggiata per comprendere e approfondire il forte legame tra il Meleto e la poetica gozzaniana. <strong>Guido Gozzano</strong> lo descrive come rifugio dalla vita urbana e dalle sue complicazioni. La bellezza della natura, con i suoi colori e profumi, diventa una fonte di ispirazione e contemplazione per il poeta.</span></p>
<p><em><span style="font-size: 14pt">&#8220;Nel Meleto di Viù</span></em></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Nel silenzio dolce del meleto in fiore,<br />
dove il vento sussurra tra i rami d&#8217;amore,<br />
i meli danzano al ritmo del sole,<br />
un canto di vita che mai si console.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Petali bianchi come nuvole in volo,<br />
profumi di frutta, un dolce assolo,<br />
la luce si gioca tra foglie e frutti,<br />
un quadro di pace, di sogni assoluti.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Sotto l’azzurro, l’anima si perde,<br />
tra ombre danzanti e melodie verdi,<br />
la mente si apre a ricordi lontani,<br />
a storie di vita, di amori e di piani.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Ecco, una mela, rossa come il cuore,<br />
un simbolo di vita, di gioia, di ardore,<br />
la raccolgo in mano, ne assaporo il gusto,<br />
un morso di dolcezza, un attimo giusto.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Nel meleto di Viù, dove il tempo si ferma,<br />
la poesia si scrive, la vita si afferma,<br />
un luogo di sogni, di bellezza infinita,<br />
un angolo di mondo, dove l’anima è unita.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">Rientro a Torino in serata</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  IL CUORE MONUMENTALE DELLA CITTÀ</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/25-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-il-cuore-monumentale-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:36:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 17.00, Ritrovo Arco monumentale all’Arma di Artiglieria (anche noto come Arco del Valentino), durata 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 28 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Un percorso ad anello che ripercorre il cuore monumentale della città, dove il Po riflette le architetture storiche, tra le leggende e i personaggi che hanno costruito l&#8217;identità di Torino.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Dall&#8217;imponente Arco monumentale all&#8217;Arma di Artiglieria del Parco del Valentino si camminerà a fior d&#8217;acqua lungo le suggestive arcate dei Murazzi del Po, per poi attraversare Ponte Vittorio Emanuele I ammirando la leggendaria Chiesa della Gran Madre di Dio e ritornare lungo Corso Moncalieri per un aperitivo al tramonto sulla terrazza del Circolo Canottieri Caprera. Incontro con l’autrice e firmacopie.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Si nuotava nel Po, ci si tuffava. Si affittavano le barche dai barcaioli, spesso rimessate in quelli che oggi sono i Murazzi. Nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, c&#8217;era una piscina sul Po, proprio sotto piazza Vittorio, erano i bagni natanti dei fratelli Biestra, una struttura galleggiante. Si attraversava il fiume con le barche a remi. Con le stesse si facevano piccole gite. Si lavavano i panni, sul fiume. Si cantavano canzonette e intorno al fiume c&#8217;erano piccole osterie o piole dove si poteva mangiare.</em></span></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>18 OTTOBRE &#8211; MERENDA CON &#8211; EDMONDO DE AMICIS RACCONTA TORINO &#8211; LA CITTÀ VISTA DAL TRAM</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/18-ottobre-merenda-con-edmondo-de-amicis-racconta-torino-la-citta-vista-dal-tram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:35:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 15.00, Stazione Porta Nuova, Corso Vittorio Emanuele, Torino</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><strong>PROGRAMMA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">L’itinerario ripercorre la città con gli occhi dell’autore de <em>La carrozza di tutti</em>. La Torino di Edmondo De Amicis, che la osserva per un anno intero a bordo del tranvai, è la visione da cui si parte per indagare la Torino letteraria di fine Ottocento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalla mappa ideale che lo scrittore disegna della città, si andrà alla riscoperta dei suoi luoghi tra centro, quartieri, cinta daziaria. Il suo sguardo individua e mette a nudo alcuni caratteri che, allora come adesso, rendono Torino riconoscibile tra architetture, luoghi, quartieri.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><strong>A bordo di un tram storico</strong>, la circolare 7, progettata come un vero “museo in movimento”, sarà possibile ripercorrere una delle 15 linee di cui il “cronista” De Amicis narra il tracciato, <strong>la mitica “Linea dei Viali”</strong>, in servizio dal 1893: un unico percorso circolare lungo i grandi viali perimetrali che attraversa il centro storico passando per la stazione di Porta Nuova.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine aperitivo allo storico Caffè Elena 1889, salotto di Piazza Vittorio Veneto con vista Gran Madre, per un assaggio del Vermouth della casa, la sua arma migliore<em>… “<strong>Come Parigi ha l’ora dell&#8217;assenzio, Torino ha l’ora del Vermut”</strong>. </em>Un modo per ritrovare la Torino di De Amicis e immaginare con lo scrittore anche la Torino del futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Certo, un italiano che arrivi qui con l&#8217;idea di trovare una città uggiosa, e un po’ triste, come certi stranieri la definiscono &#8211; un villaggio ingrandito &#8211; un mucchio di conventi e di caserme &#8211; deve provare un disinganno piacevole, uscendo dalla stazione di Porta Nuova, in una bella mattinata di primavera. Alla vista di quel grande corso, lungo quanto i Campi Elisi di Parigi, chiuso a sinistra dalle Alpi, a destra dalla collina, davanti a quell&#8217;infilata di piazze, a quelle fughe di portici, a quel verde rigoglioso, a quella vastità allegra, piena di luce e di lavoro, deve esclamare &#8211; è bello &#8211; o tirare almeno uno di quei larghi respiri che equivalgono ad una parola d&#8217;ammirazione.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Edmondo De Amicis, <em>Ricordi del 1870-1871</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Costretto a star sempre dentro al carrozzone, scopro che riescono bellissimi, all&#8217;apparire improvviso del sole, certi prospetti della città, veduti nel vano delle due porticine che li racchiudono come in una cornice oscura, trovano all’occhio come il far cannocchiale della mano davanti a certi particolari di un quadro. Quante piccole meraviglie!</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Edmondo De Amicis, <em>La carrozza di tutti</em>, 1871</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>17 OTTOBRE &#8211; UNA GIORNATA CON &#8211; GIANNI RODARI SULLE ORME DEL BARONE LAMBERTO</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/17-ottobre-una-giornata-con-gianni-rodari-sulle-orme-del-barone-lamberto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:34:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l'isola di San Giulio</span></p>
<span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti: 10</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione a persona 70 euro</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l&#8217;isola di San Giulio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">A Orta, splendido borgo sul lago, ci attende una piacevole e curiosa esperienza nel mondo di Gianni Rodari. Accompagnati dalla lettura animata del racconto<em> C’era due volte il Barone Lamberto,</em> andremo alla ricerca della casa del Barone, raggiungendo in battello l’Isola di San Giulio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’isola di San Giulio. Sull’isola di San Giulio c’è la villa del Barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha 93 anni), assai ricco (possiede 24 banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore eccetera), sempre malato.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">L’autore, nel racconto, disegna un territorio particolare accendendo i riflettori sulle sue caratteristiche uniche.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em> </em></span><span style="font-size: 14pt"><em>L’isola di San Giulio sembra fatta tutta a mano, come un gioco di costruzioni. Metro per metro, secolo dopo secolo, dandosi il cambio, uomini e altri uomini le hanno dato forma con il loro lavoro. Se si vede del verde, la natura non c’entra: sono i giardini delle ville. Non si vedono rocce, ma pietre, mattoni, vetrate, colonne, tetti. L’insieme è compatto come i pezzi di un rompicapo. Di sera le differenze dei colori scompaiono, i profili si fondono, l’isola sembra un monumento in un sol blocco di pietra nera a guardia dell’acqua cupa. Da qualche finestra invisibile parte un raggio di luce, come un cordone gettato per tenere legata l’isola alla terraferma.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">La villa di cui andremo a caccia è una sorta di casa museo che un giorno all’anno apre i cancelli e accoglie turisti e curiosi per permettere loro di visitare le collezioni del Barone: c’è quella di camomille, quella di ombrelli, di pittori olandesi del ‘600… </span><span style="font-size: 14pt">Ma come stanno davvero le cose sull’isola? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine della mattinata trasferimento a Omegna. Pranzo libero.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel pomeriggio, passeggiata letteraria “rodariana” nel Parco della Fantasia, museo a cielo aperto, “per riscoprire il più grande tesoro dentro se stessi: LA FANTASIA!”: un animatore del Parco, ci condurrà tra le vie della cittadina, alla scoperta dei luoghi rodariani. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Partenza da dove tutto ha avuto inizio: la ex acciaieria Cobianchi, oggi sede del Parco della Fantasia. Si costeggerà la Nigoglia – il celebre fiume di Omegna che “va al contrario” – accompagnati da aneddoti, filastrocche, racconti. Tappa dopo tappa, si raggiungeranno il centro città, il lungolago, la zona “Vaticano”, la casa natale dello scrittore, le scuole elementari di Omegna e il Museo Rodari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Saremo guidati in questo percorso museale studiato per creare un’esperienza multimediale coinvolgente, immersiva e accessibile a tutti, progettato con un’attenzione particolare verso il pubblico infantile ma capace di dialogare anche con un pubblico adulto e preparato.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">La visita coniuga elementi fisici con video proiezioni digitali, componenti meccaniche per disegnare un percorso narrativo inedito sulla vita e la poetica di Gianni Rodari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Saremo chiamati a metterci in gioco in prima persona “per attivare i racconti e i meccanismi narrativi delle installazioni, senza i quali il museo non avrebbe senso, resterebbe perennemente incompiuto”, in un percorso che non espone oggetti ma storie ed esperienze.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Rientro a Torino in serata</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>11 OTTOBRE &#8211; DI DOMENICA &#8211; ALLA RISCOPERTA DEI LUOGHI DI FRUTTERO&#038;LUCENTINI NELLA DONNA DELLA DOMENICA</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/11-ottobre-di-domenica-alla-riscoperta-dei-luoghi-di-frutterolucentini-nella-donna-della-domenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:33:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, </span><span style="font-size: 14pt">Antica Tettoia dell'Orologio di Porta Palazzo, Piazza della Repubblica, Torino</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA </span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Sulle orme della coppia del “giallo”, intraprenderemo un viaggio nel tempo nella Torino degli anni Settanta, alla riscoperta dei luoghi simbolo e delle atmosfere di quell’epoca, raccontati dalla sapiente penna della coppia Fruttero&amp;Lucentini nella <em>Donna della domenica.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Esplorando le strade, i palazzi, i quartieri della città e i segreti che nasconde, scopriremo come la città si sia trasformata nel corso degli anni, mantenendo intatto il suo carattere unico e la sua identità inconfondibile, la sua <em>sabaudità.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalle descrizioni dei luoghi e dei personaggi del romanzo, avremo l’occasione di rivivere le contraddizioni di una società in trasformazione: la Torino elegante e raffinata dei salotti borghesi, con le sue ville sulla collina e i suoi circoli esclusivi da un lato, la Torino popolare, dei mercati rionali, delle fabbriche e delle periferie in espansione. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Il tour si concluderà con un&#8217;Extra Vermouth Experience al Caffè Elena, caffè storico di Torino, in piazza Vittorio Veneto, proprio a fianco della <i>Casa della domenica</i> dove Franco Lucentini visse e in parte scrisse insieme a Fruttero &#8220;La donna della domenica&#8221;. Una targa è ben visibile nell’androne del palazzo. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Nella splendida cornice della piazza ottocentesca e della collina torinese</span><span style="font-size: 14pt"> il Caffè Elena – un tempo il bar preferito da Cesare Pavese – ha conservato immutati l&#8217;arredamento e l&#8217;atmosfera discreta del primo Novecento.</span></p>
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<p><span style="font-size: 14pt">L&#8217;insegna della ditta Carpano, dipinta su vetro nella lunetta della sovrapporta dell&#8217;ingresso, è un omaggio al suo fondatore Giuseppe Carpano che qui, tra il 1899 e il 1902, perfezionò la ricetta del suo vermouth, elisir di vino bianco ed erbe creato nel Settecento dal suo avo Antonio Benedetto, quel vermouth poi celebrato in tutto il mondo, e che idealmente ancora ne profuma le pareti.</span></p>
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<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Altre città regalavano al primo venuto splendori e incantamenti, esaltanti proiezioni verso il passato o l&#8217;avvenire, febbrili pulsazioni, squisiti stimoli e diversivi; altre ancora offrivano riparo, consolazione, convivialità immediate. Ma per chi, come lui, preferiva vivere senza montarsi la testa, Torino, doveva riconoscerlo, era tagliata e squadrata su misura. A nessuno, qui, era consentito farsi illusioni: ci si ritrovava sempre, secondo la feroce immagine dei nativi, </em>al pian dii babi<em>, al livello dei rospi. Si ripeté più volte la frase, con una specie di acre  compiacimento: sapere, e mai dimenticare, di essere al </em>pian dii babi<em>; nient&#8217;altro in fondo pretendeva da te la città, che poi, una volta fatta la burbera tara del creato, stabilito il peso netto tuo e dell&#8217;universo, ti spalancava, se volevi profittarne, i suoi infiniti, deliranti spacchi prospettici. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Fruttero&amp;Lucentini, <em>La donna della domenica</em>, Mondadori, Milano 1972</span></p>
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		<title>9 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  IL PO, I CANOTTIERI E IL PARCO DEL VALENTINO</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/9-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-il-po-i-canottieri-e-il-parco-del-valentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:36:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 17.30, </span><span style="font-size: 14pt">Ponte Balbis (Corso Bramante angolo Piazza Scevola), durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Una passeggiata letteraria lungo le sponde del Po per esplorare il cuore verde di Torino. L’itinerario comincia da Ponte Balbis, più conosciuto come Ponte delle Molinette, e prosegue lungo la sponda del fiume verso Ponte Isabella, porta d&#8217;accesso al maestoso Parco del Valentino, luogo in cui natura, grande architettura e tradizione fluviale si fondono in un&#8217;atmosfera da romanzo. Addentrandoci nel verde del parco, scopriremo la Fontana dei 12 Mesi, il Giardino Roccioso con le poetiche panchine d&#8217;autore di Rodolfo Marasciuolo, e luoghi di cultura iconici come Torino Esposizioni — futura sede della Biblioteca Civica —, l&#8217;affascinante Borgo Medievale di D&#8217;Andrade e la Promotrice delle Belle Arti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Fin dall&#8217;Ottocento, questo tratto di fiume è la culla del canottaggio italiano: è proprio qui che sono nati i primi circoli remieri della penisola, veri e propri custodi della vita sociale, sportiva e culturale della Torino sabauda, capaci di plasmare l&#8217;identità del fiume e il rapporto indissolubile tra i cittadini e le sue acque.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Tra le specie rare dell&#8217;Orto Botanico e la magnificenza del Castello del Valentino, racconteremo lo spirito tenace e operoso dei torinesi (<em>bogianen</em>), per poi terminare la nostra passeggiata con un aperitivo al tramonto alla storica Reale Società Canottieri Cerea.</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 14.0pt;font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif">I giardini del Valentino meritano, assieme ai parchi cittadini, una visita esclusiva. Come per il gusto, il verde è un saldo principio della cura sabauda. Quando, in primavera, la vegetazione rifiorisce esuberante e scomposta, i cittadini di Torino si premurano subito di segnalare al Comune tutti i luoghi in cui il verde non è così curato. Torino vuole corrispondere alla sua immagine di cura, ce l&#8217;ha nel cuore.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 14.0pt;font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif">Continuando a camminare, ci avvicineremo al cuore della città, dove solo scostandoci di poco ci sarebbe da scrivere e scrivere. Ma per non perdere il nostro punto di vista, continueremo a lanciare suggestioni, piccoli inviti, mantenendo la cura di invitarvi a tante soste.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif"> </span></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>4 OTTOBRE &#8211; DI DOMENICA &#8211; ITINERARIO CON APERITIVO TRA LE PAROLE DI NATALIA GINZBURG</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/4-ottobre-di-domenica-itinerario-con-aperitivo-tra-le-parole-di-natalia-ginzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, via Morgari 11, Torino</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Dalla casa di via Morgari nel quartiere San Salvario al Parco del Valentino, dalle case di via Pastrengo e corso Re Umberto alla casa editrice Einaudi, un itinerario alla riscoperta dei luoghi che hanno plasmato la vita e la scrittura di una delle voci più intense del &#8216;900. </span><span style="font-size: 14pt">Al termine Extra Vermouth Experience al Caffè Platti 1875, storico caffè torinese, punto di riferimento sociale e culturale per tutto il corso del ‘900. Le sue sale Liberty erano il ritrovo di intellettuali, politici, poeti e imprenditori sabaudi che amavano trascorrere qui le loro giornate parlando d’affari e politica e festeggiando le ricorrenze. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalle parole del suo <em>Lessico famigliare</em>, che le valse il Premio Strega nel 1963, la passeggiata ripercorre la mappa che l’autrice disegna della città, dove memoria privata e storia collettiva si intrecciano per riscoprire i luoghi di una delle voci più importanti della letteratura italiana del Novecento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel segno di una lingua comune, quel lessico particolare, capace di identificare in un abbraccio Natalia e la sua famiglia, si staglia viva la Torino degli anni Trenta, del conflitto, delle leggi razziali e dei bombardamenti fino al dopoguerra.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Mi preparavo a lasciare Torino per sempre. Dicevo addio, nel mio cuore, alla casa editrice, alla città. Mi proponevo di lavorare ancora alla casa editrice nella sede romana; ma pensavo che sarebbe stato molto diverso. Quella che amavo era la casa editrice che si apriva su corso Re Umberto, a pochi metri dal Caffè Platti, a pochi metri dalla casa dove stavano i Balbo, quando abitavano ancora a Torino; e a pochi metri da quell’albergo sotto i portici, dove era morto Pavese. Amavo nella casa editrice i miei compagni di lavoro, quelli e non altri</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Avevo nostalgia della mia città, e l’amavo molto nel ricordo, l’amavo e ne capivo il senso come forse non m’era mai accaduto quando ci abitavo, e amavo anche il paese dove stavamo adesso, un paese polveroso e bianco, nel sole del sud, larghi prati d’erba ispida e arsa si stendevano sotto le mie finestre, e mi soffiava forte in cuore il ricordo dei viali della mia città, dei platani e delle alte case, e tutto questo prendeva a bruciare lietamente dentro di me, e avevo molta voglia di scrivere.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Natalia Ginzburg,<em> Lessico famigliare</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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