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	<title>Tour Narrativi | Prenotazioni Online</title>
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	<description>Viaggi che raccontano, Esperienze che restano !</description>
	<lastBuildDate>Thu, 13 Aug 2026 09:11:10 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tour Narrativi | Prenotazioni Online</title>
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	<item>
		<title>GIFT CARD Tour Narrativi 50€</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/gift-card-tour-narrativi-50/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 08:00:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GIFT CARD Tour Narrativi 100€</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/gift-card-tour-narrativi-100/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 07:01:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>GIFT CARD Tour Narrativi 150€</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/gift-card-tour-narrativi-150/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:02:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Regala una GIFT CARD Tour Narrativi per un compleanno, un anniversario, una laurea o un pensiero di Natale diverso dal solito. Rendi il tuo dono un'opportunità di gioia e di cultura letteraria! Puoi regalarlo a chi vuoi per far vivere le migliori esperienze culturali sul territorio scelte all'interno del catalogo Tour Narrativi. Roberta Madon ti guiderà attraverso esperienze letterarie e poetiche che arricchiscono l'anima. Regalare una Gift Card Tour Narrativi è regalare cultura e amore per la poesia ed il territorio.</span>]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>9 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  IL PO, I CANOTTIERI E IL PARCO DEL VALENTINO</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/9-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-il-po-i-canottieri-e-il-parco-del-valentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:36:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 18.00, </span><span style="font-size: 14pt">Ponte Balbis (Corso Bramante angolo Piazza Scevola), durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30  euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Una passeggiata letteraria lungo le sponde del Po per esplorare il cuore verde di Torino. L’itinerario comincia da Ponte Balbis e prosegue lungo la sponda del fiume verso Ponte Isabella, porta d&#8217;accesso al maestoso Parco del Valentino, luogo in cui natura, grande architettura e tradizione fluviale si fondono in un&#8217;atmosfera da romanzo. Addentrandoci nel verde del parco, scopriremo la Fontana dei 12 Mesi, il Giardino Roccioso con le poetiche panchine d&#8217;autore di Rodolfo Marasciuolo, e luoghi di cultura iconici come Torino Esposizioni — futura sede della Biblioteca Civica —, l&#8217;affascinante Borgo Medievale di D&#8217;Andrade e la Promotrice delle Belle Arti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Fin dall&#8217;Ottocento, questo tratto di fiume è la culla del canottaggio italiano: è proprio qui che sono nati i primi circoli remieri della penisola, veri e propri custodi della vita sociale, sportiva e culturale della Torino sabauda, capaci di plasmare l&#8217;identità del fiume e il rapporto indissolubile tra i cittadini e le sue acque.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Tra le specie rare dell&#8217;Orto Botanico e la magnificenza del Castello del Valentino, racconteremo lo spirito tenace e operoso dei torinesi (<em>bogianen</em>), per poi terminare la nostra passeggiata con un aperitivo al tramonto alla storica Reale Società Canottieri Cerea.</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 14.0pt;font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif">I giardini del Valentino meritano, assieme ai parchi cittadini, una visita esclusiva. Come per il gusto, il verde è un saldo principio della cura sabauda. Quando, in primavera, la vegetazione rifiorisce esuberante e scomposta, i cittadini di Torino si premurano subito di segnalare al Comune tutti i luoghi in cui il verde non è così curato. Torino vuole corrispondere alla sua immagine di cura, ce l&#8217;ha nel cuore.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 14.0pt;font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif">Continuando a camminare, ci avvicineremo al cuore della città, dove solo scostandoci di poco ci sarebbe da scrivere e scrivere. Ma per non perdere il nostro punto di vista, continueremo a lanciare suggestioni, piccoli inviti, mantenendo la cura di invitarvi a tante soste.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif"> </span></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  LA STORIA CONTROCORRENTE</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/2-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-la-storia-controcorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 18.00, </span><span style="font-size: 14pt">Madonna del Pilone, Corso Casale 195, durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30  euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt">La passeggiata letteraria prende il via sulla sponda destra del Po, dinanzi alla Chiesa della Madonna del Pilone, teatro del miracolo al Mulino delle Catene e delle storie noir fiorite lungo le sponde del Po, all&#8217;ombra dello storico Motovelodromo. Camminando lungo il fiume ci si ritrova sospesi sulla passerella tra Piazza Chiaves e Piazza Carrara, una futuristica lama d&#8217;acciaio che regala la sensazione di fluttuare sulla corrente. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Dal tratto del Po non più navigabile fino alla Gran Madre, seguendo la confluenza dei fiumi e le vicende che hanno segnato la storia della città: un percorso tra leggende barocche, architettura moderna e fascino fluviale, perfetto da vivere a ritmo lento fino all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo sulla terrazza panoramica della Società Canottieri Esperia Torino. Incontro con Giorgia Garberoglio e firmacopie.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Da lì, da questo straordinario punto di vista, si vede la città, si vede la Mole, si vede Superga, in mezzo al fiume con i gabbiani che sembrano farne eco. È la passerella ciclopedonale tra piazza Chiaves e piazza Carrara. </em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Una lama d&#8217;acciaio, bianca, retta da due piloni, si allarga sulle pile di supporto creando delle piazzole su cui ci sono delle panchine su cui sostare. Sembra di essere sospesi. Luogo ideale dove promettersi di tornare.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>27 SETTEMBRE &#8211; UNA GIORNATA CON &#8211; GIANNI RODARI SULLE ORME DEL BARONE LAMBERTO</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/27-settembre-una-giornata-con-gianni-rodari-sulle-orme-del-barone-lamberto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 16:27:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l'isola di San Giulio</span></p>
<span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti: 10</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione a persona 60 euro</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00 a Orta, presso pontile di imbarco per l&#8217;isola di San Giulio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">A Orta, splendido borgo sul lago, ci attende una piacevole e curiosa esperienza nel mondo di Gianni Rodari. Accompagnati dalla lettura animata del racconto<em> C’era due volte il Barone Lamberto,</em> andremo alla ricerca della casa del Barone, raggiungendo in battello l’Isola di San Giulio.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>In mezzo alle montagne c’è il lago d’Orta. In mezzo al lago d’Orta, ma non proprio a metà, c’è l’isola di San Giulio. Sull’isola di San Giulio c’è la villa del Barone Lamberto, un signore molto vecchio (ha 93 anni), assai ricco (possiede 24 banche in Italia, Svizzera, Hong Kong, Singapore eccetera), sempre malato.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">L’autore, nel racconto, disegna un territorio particolare accendendo i riflettori sulle sue caratteristiche uniche.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em> </em></span><span style="font-size: 14pt"><em>L’isola di San Giulio sembra fatta tutta a mano, come un gioco di costruzioni. Metro per metro, secolo dopo secolo, dandosi il cambio, uomini e altri uomini le hanno dato forma con il loro lavoro. Se si vede del verde, la natura non c’entra: sono i giardini delle ville. Non si vedono rocce, ma pietre, mattoni, vetrate, colonne, tetti. L’insieme è compatto come i pezzi di un rompicapo. Di sera le differenze dei colori scompaiono, i profili si fondono, l’isola sembra un monumento in un sol blocco di pietra nera a guardia dell’acqua cupa. Da qualche finestra invisibile parte un raggio di luce, come un cordone gettato per tenere legata l’isola alla terraferma.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">La villa di cui andremo a caccia è una sorta di casa museo che un giorno all’anno apre i cancelli e accoglie turisti e curiosi per permettere loro di visitare le collezioni del Barone: c’è quella di camomille, quella di ombrelli, di pittori olandesi del ‘600… </span><span style="font-size: 14pt">Ma come stanno davvero le cose sull’isola? </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine della mattinata trasferimento a Omegna. Pranzo libero.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel pomeriggio, passeggiata letteraria “rodariana” nel Parco della Fantasia, museo a cielo aperto, “per riscoprire il più grande tesoro dentro se stessi: LA FANTASIA!”: un animatore del Parco, ci condurrà tra le vie della cittadina, alla scoperta dei luoghi rodariani. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Partenza da dove tutto ha avuto inizio: la ex acciaieria Cobianchi, oggi sede del Parco della Fantasia. Si costeggerà la Nigoglia – il celebre fiume di Omegna che “va al contrario” – accompagnati da aneddoti, filastrocche, racconti. Tappa dopo tappa, si raggiungeranno il centro città, il lungolago, la zona “Vaticano”, la casa natale dello scrittore, le scuole elementari di Omegna e il Museo Rodari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Saremo guidati in questo percorso museale studiato per creare un’esperienza multimediale coinvolgente, immersiva e accessibile a tutti, progettato con un’attenzione particolare verso il pubblico infantile ma capace di dialogare anche con un pubblico adulto e preparato.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">La visita coniuga elementi fisici con video proiezioni digitali, componenti meccaniche per disegnare un percorso narrativo inedito sulla vita e la poetica di Gianni Rodari.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Saremo chiamati a metterci in gioco in prima persona “per attivare i racconti e i meccanismi narrativi delle installazioni, senza i quali il museo non avrebbe senso, resterebbe perennemente incompiuto”, in un percorso che non espone oggetti ma storie ed esperienze.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Rientro a Torino in serata</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>25 SETTEMBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  LA TORINO DEI MULINI E DI ITALIA 61</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/25-settembre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-la-torino-dei-mulini-e-di-italia-61/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:00:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 18.00, </span><span style="font-size: 14pt">Laghetto Italia 61, corso Unità d'Italia, durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30  euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Una passeggiata dedicata alla Torino industriale, ai grandi parchi cittadini e al rapporto tra la città e il suo fiume. Aperitivo presso il <strong>K2</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Questa passeggiata letteraria prende il via dal laghetto di Italia 61, in corso Unità d’Italia, un tempo sormontato da una avveniristica monorotaia. </span><span style="font-size: 14pt">Si percorrerà la pista ciclopedonale della Turin Marathon per esplorare l&#8217;anima industriale e narrativa di Torino lungo le sponde del Po. Il percorso regala una vista suggestiva sullo skyline del modernismo, tra le storiche architetture di Italia &#8217;61 e i primi grattacieli simbolo del boom economico. Proseguendo verso nord si incontra il Ponte Balbis, legato alla memoria dell&#8217;antica borgata delle <em>Molinette</em> e dei suoi mulini ad acqua celebrati da autori come Edmondo De Amicis. L&#8217;itinerario si conclude con un aperitivo al tramonto presso il circolo K2</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Siamo poco sopra il pelo dell&#8217;acqua, seguendo un percorso ciclopedonale, ma volgiamo lo sguardo in alto. Vediamo le colline, vediamo le montagne. Vediamo anche i grattacieli. Anche se a Torino non sono numeroso. Lo skyline cittadino.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Mentre si scende il fiume, si incontra il primo toret (ne incontreremo numerosi altri disseminati a Torino), vero simbolo della città. Il toret si trova vicino al sentiero per la passerella Italia 61. Per rendere l&#8217;idea dell&#8217;importanza di queste fontanelle pubbliche, basti pensare che esiste anche un&#8217;associazione (I love toret) che permette ai cittadini di adottarne uno e fare in modo che chi lo desidera possa prendersi cura di uno dei simboli classici della storia di Torino.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Lasciati i grattacieli torniamo alle cime delle montagne. Se c&#8217;è un punto di un punto privilegiato da cui andremo a vederle, oltre ai diversi punti panoramici tra le colline, è sicuramente il Monte dei Cappuccini. È però assolutamente incredibile poterle guardare dall&#8217;acqua, quando si ha il privilegio di salire su una barca di canottaggio. Sembra di stare in un cerchio perfetto, tra le sponde e la città, tra le montagne e la collina, in mezzo il fiume.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>24 SETTEMBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; TOUR CON APERITIVO ALLA RISCOPERTA DEI LUOGHI DI CESARE PAVESE</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/24-settembre-al-tramonto-tour-con-aperitivo-alla-riscoperta-dei-luoghi-di-cesare-pavese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:30:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 18.00, via Biancamano 2,  Torino </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 32 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 4 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Un tour tra le vie di Torino, per ripercorrere i luoghi che hanno accolto le inquietudini e le attese di Cesare Pavese, dalla casa editrice Einaudi in via Biancamano, ai caffè e alle osterie che amava frequentare… Un’occasione per una passeggiata come quelle che lo scrittore piemontese era solito fare, per la <em>città che amava e che gli assomigliava.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine aperitivo al Caffè Elena, in piazza Vittorio Veneto, per conoscere dove Pavese amava trascorrere e discorrere con gli amici.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Città della fantasticheria, per la sua aristocratica compiutezza composta di elementi nuovi e antichi; città della regola… città della passione… città dell’ironia… Città infine, dove sono nato spiritualmente, arrivando di fuori: mia amante e non madre né sorella. </em></span><span style="font-size: 14pt">     </span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>20 SETTEMBRE &#8211; DI DOMENICA &#8211; EDMONDO DE AMICIS RACCONTA TORINO &#8211; LA CITTÀ VISTA DAL TRAM</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/20-settembre-di-domenica-edmondo-de-amicis-racconta-torino-la-citta-vista-dal-tram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, Stazione Porta Nuova, Corso Vittorio Emanuele, Torino</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 32 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><strong>PROGRAMMA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">L’itinerario ripercorre la città con gli occhi dell’autore de <em>La carrozza di tutti</em>. La Torino di Edmondo De Amicis, che la osserva per un anno intero a bordo del tranvai, è la visione da cui si parte per indagare la Torino letteraria di fine Ottocento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalla mappa ideale che lo scrittore disegna della città, si andrà alla riscoperta dei suoi luoghi tra centro, quartieri, cinta daziaria. Il suo sguardo individua e mette a nudo alcuni caratteri che, allora come adesso, rendono Torino riconoscibile tra architetture, luoghi, quartieri.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><strong>A bordo di un tram storico</strong>, la circolare 7, progettata come un vero “museo in movimento”, sarà possibile ripercorrere una delle 15 linee di cui il “cronista” De Amicis narra il tracciato, <strong>la mitica “Linea dei Viali”</strong>, in servizio dal 1893: un unico percorso circolare lungo i grandi viali perimetrali che attraversa il centro storico passando per la stazione di Porta Nuova.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine aperitivo allo storico Caffè Elena 1889, salotto di Piazza Vittorio Veneto con vista Gran Madre, per un assaggio del Vermouth della casa, la sua arma migliore<em>… “<strong>Come Parigi ha l’ora dell&#8217;assenzio, Torino ha l’ora del Vermut”</strong>. </em>Un modo per ritrovare la Torino di De Amicis e immaginare con lo scrittore anche la Torino del futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Certo, un italiano che arrivi qui con l&#8217;idea di trovare una città uggiosa, e un po’ triste, come certi stranieri la definiscono &#8211; un villaggio ingrandito &#8211; un mucchio di conventi e di caserme &#8211; deve provare un disinganno piacevole, uscendo dalla stazione di Porta Nuova, in una bella mattinata di primavera. Alla vista di quel grande corso, lungo quanto i Campi Elisi di Parigi, chiuso a sinistra dalle Alpi, a destra dalla collina, davanti a quell&#8217;infilata di piazze, a quelle fughe di portici, a quel verde rigoglioso, a quella vastità allegra, piena di luce e di lavoro, deve esclamare &#8211; è bello &#8211; o tirare almeno uno di quei larghi respiri che equivalgono ad una parola d&#8217;ammirazione.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Edmondo De Amicis, <em>Ricordi del 1870-1871</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Costretto a star sempre dentro al carrozzone, scopro che riescono bellissimi, all&#8217;apparire improvviso del sole, certi prospetti della città, veduti nel vano delle due porticine che li racchiudono come in una cornice oscura, trovano all’occhio come il far cannocchiale della mano davanti a certi particolari di un quadro. Quante piccole meraviglie!</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Edmondo De Amicis, <em>La carrozza di tutti</em>, 1871</span></p>
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		<title>19 SETTEMBRE &#8211; ITINERARIO CON APERITIVO TRA LE PAROLE DI NATALIA GINZBURG</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/19-settembre-itinerario-con-aperitivo-tra-le-parole-di-natalia-ginzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:03:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, via Morgari 11, Torino</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Dalla casa di via Morgari nel quartiere San Salvario al Parco del Valentino, dalle case di via Pastrengo e corso Re Umberto alla casa editrice Einaudi, un itinerario alla riscoperta dei luoghi che hanno plasmato la vita e la scrittura di una delle voci più intense del &#8216;900. </span><span style="font-size: 14pt">Al termine <strong>aperitivo al Caffè Platti 1875</strong>, storico caffè torinese, punto di riferimento sociale e culturale per tutto il corso del ‘900. Le sue sale Liberty erano il ritrovo di intellettuali, politici, poeti e imprenditori sabaudi che amavano trascorrere qui le loro giornate parlando d’affari e politica e festeggiando le ricorrenze. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalle parole del suo <em>Lessico famigliare</em>, che le valse il Premio Strega nel 1963, la passeggiata ripercorre la mappa che l’autrice disegna della città, dove memoria privata e storia collettiva si intrecciano per riscoprire i luoghi di una delle voci più importanti della letteratura italiana del Novecento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel segno di una lingua comune, quel lessico particolare, capace di identificare in un abbraccio Natalia e la sua famiglia, si staglia viva la Torino degli anni Trenta, del conflitto, delle leggi razziali e dei bombardamenti fino al dopoguerra.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Mi preparavo a lasciare Torino per sempre. Dicevo addio, nel mio cuore, alla casa editrice, alla città. Mi proponevo di lavorare ancora alla casa editrice nella sede romana; ma pensavo che sarebbe stato molto diverso. Quella che amavo era la casa editrice che si apriva su corso Re Umberto, a pochi metri dal Caffè Platti, a pochi metri dalla casa dove stavano i Balbo, quando abitavano ancora a Torino; e a pochi metri da quell’albergo sotto i portici, dove era morto Pavese. Amavo nella casa editrice i miei compagni di lavoro, quelli e non altri</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Avevo nostalgia della mia città, e l’amavo molto nel ricordo, l’amavo e ne capivo il senso come forse non m’era mai accaduto quando ci abitavo, e amavo anche il paese dove stavamo adesso, un paese polveroso e bianco, nel sole del sud, larghi prati d’erba ispida e arsa si stendevano sotto le mie finestre, e mi soffiava forte in cuore il ricordo dei viali della mia città, dei platani e delle alte case, e tutto questo prendeva a bruciare lietamente dentro di me, e avevo molta voglia di scrivere.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Natalia Ginzburg,<em> Lessico famigliare</em></span></p>
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