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	<title>Tour Narrativi | </title>
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	<description>Viaggi che raccontano, Esperienze che restano !</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2026 15:35:28 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Tour Narrativi | </title>
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	<item>
		<title>25 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  IL CUORE MONUMENTALE DELLA CITTÀ</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/25-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-il-cuore-monumentale-della-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:36:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 17.00, Ritrovo Arco monumentale all’Arma di Artiglieria (anche noto come Arco del Valentino), durata 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 28 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Un percorso ad anello che ripercorre il cuore monumentale della città, dove il Po riflette le architetture storiche, tra le leggende e i personaggi che hanno costruito l&#8217;identità di Torino.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Dall&#8217;imponente Arco monumentale all&#8217;Arma di Artiglieria del Parco del Valentino si camminerà a fior d&#8217;acqua lungo le suggestive arcate dei Murazzi del Po, per poi attraversare Ponte Vittorio Emanuele I ammirando la leggendaria Chiesa della Gran Madre di Dio e ritornare lungo Corso Moncalieri per un aperitivo al tramonto sulla terrazza del Circolo Canottieri Caprera. Incontro con l’autrice e firmacopie.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Si nuotava nel Po, ci si tuffava. Si affittavano le barche dai barcaioli, spesso rimessate in quelli che oggi sono i Murazzi. Nella seconda metà dell&#8217;Ottocento, c&#8217;era una piscina sul Po, proprio sotto piazza Vittorio, erano i bagni natanti dei fratelli Biestra, una struttura galleggiante. Si attraversava il fiume con le barche a remi. Con le stesse si facevano piccole gite. Si lavavano i panni, sul fiume. Si cantavano canzonette e intorno al fiume c&#8217;erano piccole osterie o piole dove si poteva mangiare.</em></span></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>18 OTTOBRE &#8211; MERENDA CON &#8211; EDMONDO DE AMICIS RACCONTA TORINO &#8211; LA CITTÀ VISTA DAL TRAM</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/18-ottobre-merenda-con-edmondo-de-amicis-racconta-torino-la-citta-vista-dal-tram/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:35:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 15.00, Stazione Porta Nuova, Corso Vittorio Emanuele, Torino</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><strong>PROGRAMMA</strong></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">L’itinerario ripercorre la città con gli occhi dell’autore de <em>La carrozza di tutti</em>. La Torino di Edmondo De Amicis, che la osserva per un anno intero a bordo del tranvai, è la visione da cui si parte per indagare la Torino letteraria di fine Ottocento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalla mappa ideale che lo scrittore disegna della città, si andrà alla riscoperta dei suoi luoghi tra centro, quartieri, cinta daziaria. Il suo sguardo individua e mette a nudo alcuni caratteri che, allora come adesso, rendono Torino riconoscibile tra architetture, luoghi, quartieri.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><strong>A bordo di un tram storico</strong>, la circolare 7, progettata come un vero “museo in movimento”, sarà possibile ripercorrere una delle 15 linee di cui il “cronista” De Amicis narra il tracciato, <strong>la mitica “Linea dei Viali”</strong>, in servizio dal 1893: un unico percorso circolare lungo i grandi viali perimetrali che attraversa il centro storico passando per la stazione di Porta Nuova.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Al termine aperitivo allo storico Caffè Elena 1889, salotto di Piazza Vittorio Veneto con vista Gran Madre, per un assaggio del Vermouth della casa, la sua arma migliore<em>… “<strong>Come Parigi ha l’ora dell&#8217;assenzio, Torino ha l’ora del Vermut”</strong>. </em>Un modo per ritrovare la Torino di De Amicis e immaginare con lo scrittore anche la Torino del futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Certo, un italiano che arrivi qui con l&#8217;idea di trovare una città uggiosa, e un po’ triste, come certi stranieri la definiscono &#8211; un villaggio ingrandito &#8211; un mucchio di conventi e di caserme &#8211; deve provare un disinganno piacevole, uscendo dalla stazione di Porta Nuova, in una bella mattinata di primavera. Alla vista di quel grande corso, lungo quanto i Campi Elisi di Parigi, chiuso a sinistra dalle Alpi, a destra dalla collina, davanti a quell&#8217;infilata di piazze, a quelle fughe di portici, a quel verde rigoglioso, a quella vastità allegra, piena di luce e di lavoro, deve esclamare &#8211; è bello &#8211; o tirare almeno uno di quei larghi respiri che equivalgono ad una parola d&#8217;ammirazione.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Edmondo De Amicis, <em>Ricordi del 1870-1871</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Costretto a star sempre dentro al carrozzone, scopro che riescono bellissimi, all&#8217;apparire improvviso del sole, certi prospetti della città, veduti nel vano delle due porticine che li racchiudono come in una cornice oscura, trovano all’occhio come il far cannocchiale della mano davanti a certi particolari di un quadro. Quante piccole meraviglie!</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Edmondo De Amicis, <em>La carrozza di tutti</em>, 1871</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>11 OTTOBRE &#8211; DI DOMENICA &#8211; ALLA RISCOPERTA DEI LUOGHI DI FRUTTERO&#038;LUCENTINI NELLA DONNA DELLA DOMENICA</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/11-ottobre-di-domenica-alla-riscoperta-dei-luoghi-di-frutterolucentini-nella-donna-della-domenica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 06:33:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, </span><span style="font-size: 14pt">Antica Tettoia dell'Orologio di Porta Palazzo, Piazza della Repubblica, Torino</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA </span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Sulle orme della coppia del “giallo”, intraprenderemo un viaggio nel tempo nella Torino degli anni Settanta, alla riscoperta dei luoghi simbolo e delle atmosfere di quell’epoca, raccontati dalla sapiente penna della coppia Fruttero&amp;Lucentini nella <em>Donna della domenica.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Esplorando le strade, i palazzi, i quartieri della città e i segreti che nasconde, scopriremo come la città si sia trasformata nel corso degli anni, mantenendo intatto il suo carattere unico e la sua identità inconfondibile, la sua <em>sabaudità.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalle descrizioni dei luoghi e dei personaggi del romanzo, avremo l’occasione di rivivere le contraddizioni di una società in trasformazione: la Torino elegante e raffinata dei salotti borghesi, con le sue ville sulla collina e i suoi circoli esclusivi da un lato, la Torino popolare, dei mercati rionali, delle fabbriche e delle periferie in espansione. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Il tour si concluderà con un&#8217;Extra Vermouth Experience al Caffè Elena, caffè storico di Torino, in piazza Vittorio Veneto, proprio a fianco della <i>Casa della domenica</i> dove Franco Lucentini visse e in parte scrisse insieme a Fruttero &#8220;La donna della domenica&#8221;. Una targa è ben visibile nell’androne del palazzo. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Nella splendida cornice della piazza ottocentesca e della collina torinese</span><span style="font-size: 14pt"> il Caffè Elena – un tempo il bar preferito da Cesare Pavese – ha conservato immutati l&#8217;arredamento e l&#8217;atmosfera discreta del primo Novecento.</span></p>
<div class="row">
<div class="col-md-5">
<p><span style="font-size: 14pt">L&#8217;insegna della ditta Carpano, dipinta su vetro nella lunetta della sovrapporta dell&#8217;ingresso, è un omaggio al suo fondatore Giuseppe Carpano che qui, tra il 1899 e il 1902, perfezionò la ricetta del suo vermouth, elisir di vino bianco ed erbe creato nel Settecento dal suo avo Antonio Benedetto, quel vermouth poi celebrato in tutto il mondo, e che idealmente ancora ne profuma le pareti.</span></p>
</div>
</div>
<div class="row col-md-12 mf-view-paragraph">
<div class="col-md-12">
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Altre città regalavano al primo venuto splendori e incantamenti, esaltanti proiezioni verso il passato o l&#8217;avvenire, febbrili pulsazioni, squisiti stimoli e diversivi; altre ancora offrivano riparo, consolazione, convivialità immediate. Ma per chi, come lui, preferiva vivere senza montarsi la testa, Torino, doveva riconoscerlo, era tagliata e squadrata su misura. A nessuno, qui, era consentito farsi illusioni: ci si ritrovava sempre, secondo la feroce immagine dei nativi, </em>al pian dii babi<em>, al livello dei rospi. Si ripeté più volte la frase, con una specie di acre  compiacimento: sapere, e mai dimenticare, di essere al </em>pian dii babi<em>; nient&#8217;altro in fondo pretendeva da te la città, che poi, una volta fatta la burbera tara del creato, stabilito il peso netto tuo e dell&#8217;universo, ti spalancava, se volevi profittarne, i suoi infiniti, deliranti spacchi prospettici. </em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Fruttero&amp;Lucentini, <em>La donna della domenica</em>, Mondadori, Milano 1972</span></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>9 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  IL PO, I CANOTTIERI E IL PARCO DEL VALENTINO</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/9-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-il-po-i-canottieri-e-il-parco-del-valentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:36:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 17.30, </span><span style="font-size: 14pt">Ponte Balbis (Corso Bramante angolo Piazza Scevola), durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Una passeggiata letteraria lungo le sponde del Po per esplorare il cuore verde di Torino. L’itinerario comincia da Ponte Balbis, più conosciuto come Ponte delle Molinette, e prosegue lungo la sponda del fiume verso Ponte Isabella, porta d&#8217;accesso al maestoso Parco del Valentino, luogo in cui natura, grande architettura e tradizione fluviale si fondono in un&#8217;atmosfera da romanzo. Addentrandoci nel verde del parco, scopriremo la Fontana dei 12 Mesi, il Giardino Roccioso con le poetiche panchine d&#8217;autore di Rodolfo Marasciuolo, e luoghi di cultura iconici come Torino Esposizioni — futura sede della Biblioteca Civica —, l&#8217;affascinante Borgo Medievale di D&#8217;Andrade e la Promotrice delle Belle Arti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Fin dall&#8217;Ottocento, questo tratto di fiume è la culla del canottaggio italiano: è proprio qui che sono nati i primi circoli remieri della penisola, veri e propri custodi della vita sociale, sportiva e culturale della Torino sabauda, capaci di plasmare l&#8217;identità del fiume e il rapporto indissolubile tra i cittadini e le sue acque.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Tra le specie rare dell&#8217;Orto Botanico e la magnificenza del Castello del Valentino, racconteremo lo spirito tenace e operoso dei torinesi (<em>bogianen</em>), per poi terminare la nostra passeggiata con un aperitivo al tramonto alla storica Reale Società Canottieri Cerea.</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 14.0pt;font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif">I giardini del Valentino meritano, assieme ai parchi cittadini, una visita esclusiva. Come per il gusto, il verde è un saldo principio della cura sabauda. Quando, in primavera, la vegetazione rifiorisce esuberante e scomposta, i cittadini di Torino si premurano subito di segnalare al Comune tutti i luoghi in cui il verde non è così curato. Torino vuole corrispondere alla sua immagine di cura, ce l&#8217;ha nel cuore.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 14.0pt;font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif">Continuando a camminare, ci avvicineremo al cuore della città, dove solo scostandoci di poco ci sarebbe da scrivere e scrivere. Ma per non perdere il nostro punto di vista, continueremo a lanciare suggestioni, piccoli inviti, mantenendo la cura di invitarvi a tante soste.</span></em></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: &#039;Abadi&#039;,sans-serif"> </span></p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>4 OTTOBRE &#8211; DI DOMENICA &#8211; ITINERARIO CON APERITIVO TRA LE PAROLE DI NATALIA GINZBURG</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/4-ottobre-di-domenica-itinerario-con-aperitivo-tra-le-parole-di-natalia-ginzburg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:34:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 10.00, via Morgari 11, Torino</span>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Numero minimo di partecipanti 4</span></p>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Dalla casa di via Morgari nel quartiere San Salvario al Parco del Valentino, dalle case di via Pastrengo e corso Re Umberto alla casa editrice Einaudi, un itinerario alla riscoperta dei luoghi che hanno plasmato la vita e la scrittura di una delle voci più intense del &#8216;900. </span><span style="font-size: 14pt">Al termine Extra Vermouth Experience al Caffè Platti 1875, storico caffè torinese, punto di riferimento sociale e culturale per tutto il corso del ‘900. Le sue sale Liberty erano il ritrovo di intellettuali, politici, poeti e imprenditori sabaudi che amavano trascorrere qui le loro giornate parlando d’affari e politica e festeggiando le ricorrenze. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Guidati dalle parole del suo <em>Lessico famigliare</em>, che le valse il Premio Strega nel 1963, la passeggiata ripercorre la mappa che l’autrice disegna della città, dove memoria privata e storia collettiva si intrecciano per riscoprire i luoghi di una delle voci più importanti della letteratura italiana del Novecento.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Nel segno di una lingua comune, quel lessico particolare, capace di identificare in un abbraccio Natalia e la sua famiglia, si staglia viva la Torino degli anni Trenta, del conflitto, delle leggi razziali e dei bombardamenti fino al dopoguerra.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Mi preparavo a lasciare Torino per sempre. Dicevo addio, nel mio cuore, alla casa editrice, alla città. Mi proponevo di lavorare ancora alla casa editrice nella sede romana; ma pensavo che sarebbe stato molto diverso. Quella che amavo era la casa editrice che si apriva su corso Re Umberto, a pochi metri dal Caffè Platti, a pochi metri dalla casa dove stavano i Balbo, quando abitavano ancora a Torino; e a pochi metri da quell’albergo sotto i portici, dove era morto Pavese. Amavo nella casa editrice i miei compagni di lavoro, quelli e non altri</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Avevo nostalgia della mia città, e l’amavo molto nel ricordo, l’amavo e ne capivo il senso come forse non m’era mai accaduto quando ci abitavo, e amavo anche il paese dove stavamo adesso, un paese polveroso e bianco, nel sole del sud, larghi prati d’erba ispida e arsa si stendevano sotto le mie finestre, e mi soffiava forte in cuore il ricordo dei viali della mia città, dei platani e delle alte case, e tutto questo prendeva a bruciare lietamente dentro di me, e avevo molta voglia di scrivere.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Natalia Ginzburg,<em> Lessico famigliare</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>2 OTTOBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  LA STORIA CONTROCORRENTE</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/2-ottobre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-la-storia-controcorrente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:08:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 17.30, Chiesa </span><span style="font-size: 14pt">Madonna del Pilone, Corso Casale 195, durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p><span style="font-size: 14pt">La passeggiata letteraria prende il via sulla sponda destra del Po, dinanzi alla Chiesa della Madonna del Pilone, teatro del miracolo al Mulino delle Catene e delle storie noir fiorite lungo le sponde del Po, all&#8217;ombra dello storico Motovelodromo. Camminando lungo il fiume ci si ritrova sospesi sulla passerella tra Piazza Chiaves e Piazza Carrara, una futuristica lama d&#8217;acciaio che regala la sensazione di fluttuare sulla corrente. </span></p>
<p><span style="font-size: 14pt">Dal tratto del Po non più navigabile fino alla Gran Madre, seguendo la confluenza dei fiumi e le vicende che hanno segnato la storia della città: un percorso tra leggende barocche, architettura moderna e fascino fluviale, perfetto da vivere a ritmo lento fino all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo sulla terrazza panoramica della Società Canottieri Esperia Torino. Incontro con Giorgia Garberoglio e firmacopie.</span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Da lì, da questo straordinario punto di vista, si vede la città, si vede la Mole, si vede Superga, in mezzo al fiume con i gabbiani che sembrano farne eco. È la passerella ciclopedonale tra piazza Chiaves e piazza Carrara. </em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Una lama d&#8217;acciaio, bianca, retta da due piloni, si allarga sulle pile di supporto creando delle piazzole su cui ci sono delle panchine su cui sostare. Sembra di essere sospesi. Luogo ideale dove promettersi di tornare.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify">
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>26 SETTEMBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  LA TORINO DEI MULINI E DI ITALIA 61</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/26-settembre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-la-torino-dei-mulini-e-di-italia-61/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:00:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 18.00, </span><span style="font-size: 14pt">Laghetto Italia 61, corso Unità d'Italia, durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Una passeggiata dedicata alla Torino industriale, ai grandi parchi cittadini e al rapporto tra la città e il suo fiume. Aperitivo presso il <strong>K2</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Questa passeggiata letteraria prende il via dal laghetto di Italia 61, in corso Unità d’Italia, un tempo sormontato da una avveniristica monorotaia. </span><span style="font-size: 14pt">Si percorrerà la pista ciclopedonale della Turin Marathon per esplorare l&#8217;anima industriale e narrativa di Torino lungo le sponde del Po. Il percorso regala una vista suggestiva sullo skyline del modernismo, tra le storiche architetture di Italia &#8217;61 e i primi grattacieli simbolo del boom economico. Proseguendo verso nord si incontra il Ponte Balbis, legato alla memoria dell&#8217;antica borgata delle <em>Molinette</em> e dei suoi mulini ad acqua celebrati da autori come Edmondo De Amicis. L&#8217;itinerario si conclude con un aperitivo al tramonto presso il circolo K2</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Siamo poco sopra il pelo dell&#8217;acqua, seguendo un percorso ciclopedonale, ma volgiamo lo sguardo in alto. Vediamo le colline, vediamo le montagne. Vediamo anche i grattacieli. Anche se a Torino non sono numeroso. Lo skyline cittadino.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Mentre si scende il fiume, si incontra il primo toret (ne incontreremo numerosi altri disseminati a Torino), vero simbolo della città. Il toret si trova vicino al sentiero per la passerella Italia 61. Per rendere l&#8217;idea dell&#8217;importanza di queste fontanelle pubbliche, basti pensare che esiste anche un&#8217;associazione (I love toret) che permette ai cittadini di adottarne uno e fare in modo che chi lo desidera possa prendersi cura di uno dei simboli classici della storia di Torino.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Lasciati i grattacieli torniamo alle cime delle montagne. Se c&#8217;è un punto di un punto privilegiato da cui andremo a vederle, oltre ai diversi punti panoramici tra le colline, è sicuramente il Monte dei Cappuccini. È però assolutamente incredibile poterle guardare dall&#8217;acqua, quando si ha il privilegio di salire su una barca di canottaggio. Sembra di stare in un cerchio perfetto, tra le sponde e la città, tra le montagne e la collina, in mezzo il fiume.</em></span></p>
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		<title>25 SETTEMBRE &#8211; AL TRAMONTO &#8211; LA CITTÀ RIFLESSA NELL&#8217;ACQUA &#8211;  LA TORINO DEI MULINI E DI ITALIA 61</title>
		<link>https://www.tournarrativi.it/prodotto/25-settembre-al-tramonto-la-citta-riflessa-nellacqua-la-torino-dei-mulini-e-di-italia-61/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:00:58 +0000</pubDate>
				<guid isPermaLink="false">https://www.tournarrativi.it/?post_type=product&#038;p=2290</guid>

					<description><![CDATA[<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Ritrovo ore 18.00, </span><span style="font-size: 14pt">Laghetto Italia 61, corso Unità d'Italia, durata del tour 2.00 ore circa.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Quota di partecipazione 30 euro a persona</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Minimo 8 partecipanti </span></p>
&#160;]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Una passeggiata dedicata alla Torino industriale, ai grandi parchi cittadini e al rapporto tra la città e il suo fiume. Aperitivo presso il <strong>K2</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt">Questa passeggiata letteraria prende il via dal laghetto di Italia 61, in corso Unità d’Italia, un tempo sormontato da una avveniristica monorotaia. </span><span style="font-size: 14pt">Si percorrerà la pista ciclopedonale della Turin Marathon per esplorare l&#8217;anima industriale e narrativa di Torino lungo le sponde del Po. Il percorso regala una vista suggestiva sullo skyline del modernismo, tra le storiche architetture di Italia &#8217;61 e i primi grattacieli simbolo del boom economico. Proseguendo verso nord si incontra il Ponte Balbis, legato alla memoria dell&#8217;antica borgata delle <em>Molinette</em> e dei suoi mulini ad acqua celebrati da autori come Edmondo De Amicis. L&#8217;itinerario si conclude con un aperitivo al tramonto presso il circolo K2</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Siamo poco sopra il pelo dell&#8217;acqua, seguendo un percorso ciclopedonale, ma volgiamo lo sguardo in alto. Vediamo le colline, vediamo le montagne. Vediamo anche i grattacieli. Anche se a Torino non sono numeroso. Lo skyline cittadino.</em></span></p>
<p><span style="font-size: 14pt"><em>Mentre si scende il fiume, si incontra il primo toret (ne incontreremo numerosi altri disseminati a Torino), vero simbolo della città. Il toret si trova vicino al sentiero per la passerella Italia 61. Per rendere l&#8217;idea dell&#8217;importanza di queste fontanelle pubbliche, basti pensare che esiste anche un&#8217;associazione (I love toret) che permette ai cittadini di adottarne uno e fare in modo che chi lo desidera possa prendersi cura di uno dei simboli classici della storia di Torino.</em></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 14pt"><em>Lasciati i grattacieli torniamo alle cime delle montagne. Se c&#8217;è un punto di un punto privilegiato da cui andremo a vederle, oltre ai diversi punti panoramici tra le colline, è sicuramente il Monte dei Cappuccini. È però assolutamente incredibile poterle guardare dall&#8217;acqua, quando si ha il privilegio di salire su una barca di canottaggio. Sembra di stare in un cerchio perfetto, tra le sponde e la città, tra le montagne e la collina, in mezzo il fiume.</em></span></p>
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